L’OSSERVATORE ROMANO: TRAETTINO AL PAPA, “PROFETA DI RICONCILIAZIONE” (2)

“‘Il centro dell’unità è il Signore – ha proseguito Traettino citando Kasper -. E la forza che opera e ordina questa unità è lo Spirito Santo’. Forse è proprio da questa comprensione che il cristianesimo deve ripartire”. Per il pastore evangelico si tratta di “mettere a fondamento Cristo; edificare sopra Cristo; stringersi intorno a Cristo; crescere verso Cristo”. E questo “è il fondamento sul quale va costruita l’esistenza della Chiesa, ancora Cristo: l’incarnazione di Cristo, come proprio metodo, come stile di vita; l’identificazione con il povero, con il bisognoso, con chi è in difficoltà; la vita di Cristo, lo stile col quale Lui ha vissuto”. Tra il “piano della fede” e il “piano della storia”, ha fatto notare, c’è il “piano della responsabilità” che “deve essere riempito da uomini e donne di riconciliazione”. “È a partire da questa parola della riconciliazione, che è Gesù stesso” che noi “possiamo essere abilitati ad essere uomini e donne di riconciliazione. Che significa, a volte, fare il cammino del Calvario”; a volte, “passare attraverso la Croce”; significa “il fraintendimento, il frainteso; significa l’incomprensione, perché ci sono tanti cristiani che sono talmente identitari che non riescono a fare spazio all’amore, non riescono a vivere l’amore. E noi – la conclusione di Traettino – vogliamo uscire da questa prigionia, vogliamo essere uomini e donne di riconciliazione”.” “

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