COOPERAZIONE: BARBERA (CIPSI), "TROPPA EUFORIA PER LEGGE CHE NASCE VECCHIA"

"Troppa euforia per una legge che nasce vecchia". È così che Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione (Cipsi), commenta il testo di riforma della cooperazione allo sviluppo approvato il 17 luglio alla Camera, esprimendo la preoccupazione che la strada intrapresa anteponga "mercato, impresa, interessi, competitività ai diritti essenziali di ogni persona". Secondo Barbera la nuova legge si basa infatti "sulla logica degli interessi della politica di sviluppo europea basata su finanza, industria e mercati, invece di scegliere la cooperazione dei diritti e dei beni comuni per la convivenza tra tutti i cittadini e tutti i popoli, di cui ogni Stato dovrebbe essere diretto garante". "Le nostre preoccupazioni – sottolinea Barbera – non vogliono essere una bocciatura della nuova legge, ma un impegno e un invito a recuperare ciò che manca nell’ultimo passaggio parlamentare in Senato e, ancor di più, nella fase di stesura dei vari regolamenti". Barbera propone quindi dieci punti da inserire nei regolamenti per l’attuazione della nuova legge. Tra questi la proposta di alleggerire la cooperazione dall’appesantimento burocratico; la chiara definizione dei criteri di ammissibilità delle imprese e delle banche alla cooperazione; la valorizzazione della società civile e dei giovani nei processi di cooperazione e della cooperazione nella prevenzione dei flussi migratori. 

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