IL PAPA A CASERTA: MONS. D’ALISE (VESCOVO), "QUESTA TERRA NON È PIÙ FELIX"

"La Chiesa che è in Caserta non è risparmiata dalla complessità e molteplicità di problemi che toccano tutti in Campania, non di meno la nostra città e la nostra diocesi". Così ha iniziato il suo saluto a Papa Francesco il vescovo di Caserta, monsignor Giovanni D’Alise, al termine della celebrazione eucaristica in occasione della sua visita pastorale alla diocesi. "Caserta – ha proseguito il presule – è capoluogo di Terra di Lavoro, terra una volta posta nella ubertosa e splendida Campania Felix. Questa Campania non è più ubertosa come un tempo e neanche più Felix per la sua posizione geografica". Infatti, ha rilevato il vescovo, "questa splendida terra è stata attaccata da più parti, in modo particolare, sventrata e fatta deposito di rifiuti particolari provenienti dall’Italia e dall’Europa, che causano morti e disagi". Non solo: "C’è anche una disoccupazione che toglie il respiro, strappa la speranza e mortifica le nuove generazioni". E, in questa terra, "non mancano criminalità e corruzione". "Santo Padre – ha aggiunto monsignor D’Alise – qui, tuttavia, non ha trovato solo degrado, ma una popolazione che non si abbatte e non demorde, che ha un gran desiderio di essere protagonista di una ripresa, soprattutto spirituale, sotto la guida di Vostra Santità". (segue)

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