IRAQ: MSF, OSPEDALI DISTRUTTI DA ATTACCHI AEREI, IRACHENI SENZA CURE ” “

Un "deserto sanitario", in un momento in cui "le cure sono disperatamente necessarie". Così il capomissione di Medici senza frontiere (Msf) in Iraq definisce la situazione del Nord e Centro del Paese, dove pesanti bombardamenti e attacchi aerei hanno colpito ospedali e altre strutture mediche, tra cui alcune supportate da Msf, privando i civili di cure mediche estremamente necessarie. Di qui l’appello di Msf, rivolto a tutte le parti del conflitto, a "rispettare le strutture mediche, consentire allo staff medico di portare avanti il proprio lavoro e consentire l’accesso ai servizi sanitari". "Molti operatori sanitari sono fuggiti, temendo attacchi contro le strutture mediche in cui lavorano", racconta Forgione: "Siamo molto preoccupati perché moltissime persone sono ora rimaste prive dell’assistenza medica di cui hanno bisogno". Nella città di Shirqat, tra Mosul e Tikrit, l’ospedale è stato bombardato il 20 luglio. "Ero nel reparto di emergenza a operare un paziente quando l’ospedale è stato colpito", racconta un chirurgo iracheno, parlando al telefono dalla zona del conflitto: "All’improvviso è stato l’inferno: è saltata la corrente, le persone hanno iniziato a correre in tutte le direzioni, non sapendo se scappare all’esterno o cercare rifugio nell’ospedale. Erano tutti terrorizzati" (segue)” “

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