ARTE E FEDE: LUOGHI DELL’INFINITO, UNO SPECIALE SULL'”ARTE DA CALPESTARE”

Uno speciale dedicato all'”arte da calpestare”, ovvero alla grande tradizione che risale all’antichità classica di fare anche del pavimento un luogo di bellezza. È la scelta di “Luoghi dell’infinito”, il mensile di “Avvenire”, per il numero in edicola a luglio. “La bellezza si contempla non solo alzando lo sguardo, ma anche abbassandolo sulla terra che calpestiamo”, scrive Giovanni Gazzaneo nell’editoriale d’introduzione. Lo speciale continua con un ampio articolo di Maria Antonietta Crippa che esamina “l’evoluzione del pavimento nella tradizione architettonica antica e medioevale da necessità del costruire a spazio vitale e simbolico, vera e propria base dell’abitare”. Franco Cardini analizza, invece, la capacità dei tappeti musivi di epoca cristiana di trasformarsi in geografie della salvezza, foreste orizzontali di simboli, come ad Aquileia e ad Otranto. Lo scultore e poeta Massimo Lippi offre una lettura dello straordinario apparato pavimentale nella cattedrale di Siena, realizzato a graffito e a commesso marmoreo a partire dal Trecento con il coinvolgimento di artisti come Matteo di Giovanni, Pinturicchio, Beccafumi. L’approdo è al presente, con un servizio di Luigi Marsiglia che racconta i pavimenti tecnologici e interattivi dello Studio Azzurro. ” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy