DIOCESI: MONS. BRAMBILLA (NOVARA), "TRISTISSIMA VICENDA" DI DON CAVALLETTI (2)

"Gli eventi drammatici di questi ultimi anni e mesi ce ne parlano nelle tragedie familiari e nelle solitudini e abbandoni che sono moltiplicati e ingigantiti dai mezzi di comunicazione, creando in noi ansia, insicurezza e sfiducia. L’amore e il servizio (di un papà e di una mamma, di un insegnante, di un sacerdote, di un educatore) sono realtà delicate e fragili", ha osservato mons. Brambilla, che ha aggiunto: "L’amore e la carità più grandi si possono stravolgere nel loro contrario se non sono curati, purificati, vigilati, sostenuti dalla vicinanza di tutti noi. La nostra società individualistica rende ancora più sole le persone che talvolta purtroppo cercano scorcia-toie illusorie per dare sollievo al loro isolamento". Il presule si è già attivato con i suoi collaboratori "per trovare un luogo protetto perché don Stefano possa curare le sue ferite, ricostruire la sua umanità, dopo che sarà chiarita la sua posizione con la giustizia". "Per don Stefano – ha spiegato – sarà necessario un lungo cammino di ripresa per una vita umana armonica e in pace con se stessa. Noi staremo vicini a Lui con la preghiera". "Dovremo interrogarci e camminare tutti insieme – ha concluso -, perché non si ripetano più situazioni tanto gravi. Per tutto questo prego intensamente con voi e con tutti i sacerdoti e le comunità della nostra diocesi". 

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy