PARLAMENTO UE: GLEZOS, "L’EUROPA È CULTURA". LE PEN E FARAGE, "VENTO CAMBIATO"

(Sir Europa – Strasburgo) – "Giustizia sociale, cultura, diritti. Questa è l’Europa". Emmanouil Glezos è nato il 1° gennaio 1922: è il decano dell’Europarlamento, eletto in Grecia nella lista della Sinistra unitaria. A Strasburgo è ascoltato come un vecchio saggio. "Mi aspetto – dice in occasione della prima plenaria della legislatura – che qui si realizzi un centesimo delle promesse che sono state fatte agli europei. Sarebbe già un successo". L’emiciclo in mattinata affronta un dibattito sugli esiti del Consiglio europeo della scorsa settimana; nel pomeriggio accoglierà il premier italiano per ascoltarne le priorità programmatiche del semestre di presidenza. Gli animi sono piuttosto agitati: è una novità legata all’accresciuta presenza degli euroscettici. Marine Le Pen, francese del Front National, afferma: "C’è un vento nuovo in Europa, ma qui non sembra essere arrivato. Noi saremo qui in questi cinque anni per denunciare i problemi dell’Europa e l’incapacità dell’Ue di affrontarli". Ancora più deciso il britannico indipendentista Nigel Farage, vincitore delle elezioni nel suo Paese: "Oggi ci sono più euroscettici in questa assemblea, a destra, a sinistra e al centro. Ma tanti non si accorgono del cambiamento, tutto procede come prima". Si scaglia contro Schulz e Juncker, e poi: "Noi siamo il futuro perché difendiamo gli Stati nazione". Questa Ue "è un museo impolverato".

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