CHIESE IN EUROPA: CCEE, CALO DELLE VOCAZIONI E SFIDA DELLA SECOLARIZZAZIONE (2)

"Ogni educazione in vista vocazionale – prosegue il rappresentante del Ccee – deve essere centrata su Cristo stesso. Non ha senso parlare di vocazione senza fare riferimento a Cristo. Perché non siamo noi a chiamare. È sempre Cristo che chiama. È Gesù che dice: vieni e seguimi". Sta di fatto che le statistiche sulle vocazioni alla vita sacerdotale e religiosa in Europa sono da anni e un po’ dappertutto in calo. Sono preoccupati i vescovi europei? "Sì, lo sono – risponde don Remery -. Perché si vede a livello di numeri un calo importante. Ma non c’è solo un calo nelle vocazioni. C’è anche un calo grande in genere anche nel numero dei fedeli. Se vogliamo quindi favorire la vocazione dobbiamo lavorare per promuovere il messaggio della vita cristiana all’Europa". L’effetto-Francesco su questo trend è ancora difficile da quantificare. "Questi calcoli – osserva Remery – hanno bisogno di molto tempo per essere fondati. Quello che sicuramente oggi possiamo vedere è che l’insistenza di Papa Francesco sulla vita di preghiera, sull’amicizia personale con Gesù, sull’attenzione per l’altro, ha sicuramente un influsso sulle persone e sul modo di vedere la vocazione. Ho parlato con giovani recentemente e mi confermavano come le parole del Papa hanno un impatto sulla vita di questi ragazzi, entrano nel loro cuore". (segue) 

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