BABY PROSTITUTE: ECPAT, SERVONO "SENTENZE CORAGGIOSE E PREVENZIONE"

"Lotta alla prostituzione significa anche avere il coraggio di emettere delle sentenze come queste. Senza sconti per nessuno: dal procacciatore all”utilizzatore’ finale, senza dimenticare la madre sfruttatrice. Non dimentichiamo però che quando si arriva all’aula di tribunale un minore ha già subito un danno e non si può far altro che rendergli giustizia. A delle azioni di contrasto devono corrispondere altrettante azioni di prevenzione. È proprio sulla prevenzione che punta il proprio impegno Ecpat Italia. Con queste parole il segretario generale di Ecpat Italia, Yasmin Abo Loha commenta le sentenze emesse ieri per il caso delle "baby squillo" di Roma. "Il problema non sono i ragazzi, ma siamo noi adulti: non siamo in grado di educarli e responsabilizzarli, non denunciamo se veniamo a conoscenza di simili situazioni, ma la cosa più grave è la tendenza a colpevolizzarli e a far passare quasi per vittime i clienti", aggiunge. L’unica soluzione è "la prevenzione: far conoscere ad adulti e bambini la convenzione sui diritti dei bambini, educare alla sessualità e rieducare all’affettività e alla gestione delle relazioni. Per chi purtroppo nel circuito ci è finito, bisogna attivare percorsi di recupero". Su questo Ecpat chiede "un’attenzione maggiore da parte di tutti, politica, istituzioni, servizi, scuole per dare una risposta concreta ed efficace".” “

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