MONSIGNOR MORAGLIA: PER IL MARCIANUM "HO SEGUITO IL CONSIGLIO DI INFORMARE IL SANTO PADRE"

Quella relativa al Marcianum, spiega mons. Moraglia, è stata "una decisione sofferta e condivisa" che ha fatto seguito anche alla "crescente disaffezione dei soci fondatori". Quanto ai soggetti coinvolti nella decisione, il patriarca precisa che "a livello di Chiesa locale, mi sono riferito al Collegio dei Consultori per le competenze che gli attribuisce il diritto, chiedendo un parere motivato e un esplicito pronunciamento. Inoltre in questo ultimo anno – soprattutto dal luglio 2013 – ho fatto anche riferimento alla Santa Sede". In particolare, aggiunge, "alla Congregazione per il Clero, il dicastero competente in materia e poi, data la delicatezza della situazione e per le persone coinvolte – e penso ancora ai dipendenti -, ho voluto riferirmi anche alla Segreteria di Stato. Non ho voluto solamente trattare la questione a voce ma ho avuto uno scambio epistolare e, in una lettera del 19 giugno 2014, viene approvato l’orientamento che stava progressivamente emergendo. E ho anche seguito il consiglio di informare il Santo Padre". "Non è comune né scontato che la Santa Sede si associ o addirittura dia esplicita approvazione ad una decisione assunta a livello diocesano ma – conclude -, dopo una documentata e condivisa riflessione sulla necessità di cessare progressivamente le attività, la Congregazione per il Clero – con l’avallo della Segreteria di Stato – si è espressa associandosi in termini di esplicita approvazione".

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