IRAQ: SCADE OGGI ULTIMATUM ISIL A CRISTIANI MOSUL, ALTRIMENTI "MORTE PER SPADA" (2)

A confermare al Sir l’esistenza dell’ultimatum dell’Isil è l’arcivescovo latino di Baghdad, monsignor Jean Benjamin Sleiman. "A Mosul – denuncia il presule – è in atto una persecuzione ai danni dei cristiani. La città ormai conta solo pochissime famiglie cristiane, forse cinquanta. Sono andati via tutti. Gli armeni contavano 400 famiglie, ne sono rimaste circa 20 e forse sono già andate via. Non si capisce il motivo di tutto questo odio contro i cristiani". "Mosul – continua mons. Sleiman – ha ormai perduto la sua componente cristiana e con essa la sua tradizione multisecolare. L’Isil ha profanato un antico convento poi trasformato in moschea ed anche tombe cristiane e sunnite, almeno di quei fedeli che nel sunnismo venerano figure care alla loro fede. Non so perché stia accadendo tutto questo. Non basta a spiegarlo la lotta fratricida tra sciiti e sunniti. A Mosul abitavano poche migliaia di cristiani, niente a confronto del milione e mezzo di abitanti della città, prima dell’arrivo dell’Isil. Che male hanno fatto i cristiani? Che fastidio danno? Perché accanirsi contro di loro? Domande che non trovano risposta". (segue)” “

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