CARDINALE PAROLIN: "GLI IMMIGRATI SPESSO SONO I VOLTI SOFFERENTI DI CRISTO"

"Impariamo dalla Vergine a seguire Gesù, tanto nei momenti sereni come in mezzo alle prove. Como Ella, che non abbandonò mai il suo divino Figlio, accettiamo nel nostro cuore la volontà di Dio, in qualsiasi circostanza. Se siamo uniti a Lui nella sofferenza, Egli ci farà giungere alla gloria della risurrezione". Lo ha detto oggi il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa celebrata nel santuario di Guadalupe, in Messico. "Abbiamo molte cose da chiedere a Maria – ha aggiunto -: per noi stessi, per la guarigione di un familiare, per i figli, per i problemi economici, sociali… Ma non dimentichiamo mai di chiederle la fedeltà a Cristo", che è "l’unico Salvatore". Di qui l’invito: "Supplichiamo Maria di regalarci Cristo e, con Cristo nel cuore, affronteremo la vita quotidiana, con le sue gioie e i suoi dolori". In realtà, ha osservato il porporato, "la Chiesa ha imparato da Maria che la vera evangelizzazione consiste nel proclamare la grandezza del Signore". In lei "possiamo vedere la maniera in cui la Chiesa si fa presente, con la luce del Vangelo, nella vita dei popoli, nelle trasformazioni sociali, economiche, politiche". "Santa Maria di Guadalupe è il modello di una Chiesa pellegrina", che "cammina con il suo popolo e non vuole rimanere fuori dalle sue sfide e dai suoi progetti, dalle sue sofferenze e speranze". (segue)

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy