RAZZISMO IN EUROPA: ECRI, URGENTI "PIANI NAZIONALI DI CONTRASTO" (2)

Benché il 2013 sia stato "un altro anno tragico nel Mediterraneo – fa notare ancora il report dell’Ecri -, le politiche di asilo sono diventate più restrittive in alcuni paesi e sono state assunte misure drastiche, tra cui la chiusura delle frontiere, per impedire ai migranti l’accesso sul proprio territorio", mentre i rifugiati sono stati oggetto di campagne di odio. "L’Ecri invita i governi europei ad assicurare che tutte le persone sul loro territorio possano accedere ai diritti umani basilari indipendentemente dal loro status di immigrazione", ha affermato il presidente dell’organismo, Christian Ahlund, chiedendo agli stessi governi di "stabilire meccanismi in cui gli immigrati irregolari siano in grado di denunciare liberamente gli abusi". Per la Commissione europea contro il razzismo, "il discorso di odio continua a essere un problema importante in Europa". Di qui l’intenzione di osservare "attentamente" le misure prese dagli Stati membri per affrontare questo fenomeno, comprese "tutte quelle le forme di espressione che dovrebbero essere criminalizzate, ma anche i discorsi intolleranti e provocatori contro gruppi vulnerabili come rom, immigrati, musulmani ed ebrei.” “

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