IOR: DE FRANSSU (PRESIDENTE), DEVE "RENDERE SERVIZIO" ALLA SANTA SEDE

"Un grande compito", "che ho accettato con gioia" e "che richiede anche molta umiltà, poiché lo Ior svolge un ruolo importante per molte Congregazioni e per molte diocesi nel mondo. E svolge anche un ruolo importante nel contesto di tutta l’organizzazione amministrativa e finanziaria della Santa Sede". Così parla il nuovo presidente dello Ior, il francese Jean-Baptiste de Franssu, in un’intervista alla Radio Vaticana. Secondo il neo-presidente, "la missione principale che il Papa ha in mente, quando parla dello Ior, è come la Chiesa, come la Santa Sede possa continuare ad aiutare – e aiutare sempre di più – i poveri e la diffusione della fede". In secondo luogo, de Franssu sottolinea tra gli imperativi del Papa "la maggior trasparenza", precisando che "questo esercizio di trasparenza era già stato iniziato da Papa Benedetto XVI: è stato lui che aveva nominato Ernest von Freyberg. Quindi più trasparenza e soprattutto essere pienamente negli standard che sono applicati a livello internazionale". Lo Ior, precisa, non deve allinearsi "al sistema economico e finanziario mondiale", ma "rispettare l’insieme delle regole internazionali, giustamente, come qualsiasi altra banca o istituto finanziario". L’istituto, ricorda de Franssu, "deve generare dei profitti", ma anzitutto "rendere servizio alle istituzioni della Santa Sede che hanno bisogno di comunicare, di fare delle transazioni con il mondo esterno".

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