GAZA: VOCI DALLA STRISCIA, "BOMBARDAMENTI CONTINUI" (2)

Una situazione che potrebbe diventare catastrofica se Israele decidesse di attaccare via terra. "Questo significherebbe scontri strada per strada, rastrellamenti, perquisizioni casa per casa, e tanti morti, tanti". Hamas, infatti, non resterebbe a guardare. "Si dice che i miliziani di Hamas si siano riarmati e questo alzerà il livello dello scontro con gravissime ripercussioni sulla popolazione locale già terrorizzata". Chi non crede alla possibilità che Israele scelga di attaccare la Striscia di Gaza via terra è il generale Carlo Jean, tra i massimi esperti di strategia militare e di geopolitica. "Un’invasione di Gaza è fattibile ma la ritengo altamente improbabile – spiega al Sir – essa comporta lo scontro all’interno di un terreno altamente urbanizzato e contro avversari decisamente organizzati e ben armati. La possibilità di successo è in qualche modo ridotta, senza dimenticare che si tratta di un’operazione militare costosa poiché richiede l’utilizzo di decine di migliaia di uomini della fanteria per penetrare in una zona abitata da circa due milioni di persone e che potrebbe costare un prezzo molto alto in termini di vite umane". Circa la minaccia di Hamas di colpire le centrali nucleari poste in territorio israeliano, Jean afferma che sarà "molto difficile". "Hamas non credo abbia la potenza sufficiente per superare le difese passive di un impianto nucleare che di solito è sotto terra e fortemente bunkerizzato".” “” ” ” “” “” “

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