RAGAZZI EBREI UCCISI: P. NEUHAUS (CATT. LINGUA EBRAICA), "ODIO HA ANCORA DOMINIO"

"Siamo molto tristi, addolorati. Siamo con tutto il nostro popolo e siamo vicini alle famiglie e agli amici di questi tre ragazzi. Siamo tristi anche perché i due popoli qui non trovano il modo per vivere insieme. L’odio ha ancora il dominio". Così padre David Neuhaus, vicario patriarcale per le Comunità cattoliche di espressione ebraica, commenta al Sir la notizia dell’uccisione dei tre giovani israeliani scomparsi, Eyal Yifrah (19 anni), Gilad Shaar (16) e Naftali Fraenkel (16), i cui cadaveri sono stati ritrovati ieri sera nei pressi del villaggio di Halhul vicino a Hebron in Cisgiordania. Il Vicariato per i cattolici di lingua ebraica in Israele ha, sin dal primo giorno, seguito la vicenda accompagnando con preghiere e speranza le ricerche. "Preghiamo – dice padre Neuhaus – perché si trovi una maniera per convivere. La tristezza non può continuare per sempre. Preghiamo per la consolazione di queste famiglie". Dal vicario anche la speranza che "la risposta israeliana sia condotta con molta saggezza e non con ancora più violenza che provoca solo odio e rancore nelle persone. Preghiamo perché questo ciclo di odio e violenza cessi e che fatti del genere non si ripetano più". 

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