MONSIGNOR GALANTINO: "VOCAZIONE ALLA SANTITÀ" È PER OGNI BATTEZZATO

"Sono certo che non stenterete a riconoscere nel magistero del Santo Padre una profonda sintonia con la ‘Via rosminiana per la vocazione alla santità’: è quella sintonia che lega gli uomini di Dio di tutti i tempi e ce li rende contemporanei, testimoni che non hanno bisogno del nostro applauso, ma della nostra sequela". Così il segretario generale della Cei, monsignor Nunzio Galantino, ha concluso questa mattina la sua omelia al Santuario del Ss. Crocifisso nel Collegio Rosmini, a Stresa (Vb), nella memoria liturgica del beato Antonio Rosmini. Rileggendo i testi del Beato, Galantino ha evidenziato la sua "decisa volontà di consacrare la propria vita al Signore, facendosi sacerdote", con la "convinzione che la vita buona del Vangelo contiene il segreto di un’esistenza umanamente realizzata". "E Rosmini, anticipando l’orizzonte a noi dischiuso dalla ‘Lumen Gentium’, aveva intuito – ha aggiunto – come tale chiamata sia rivolta a ogni battezzato", avendo "chiaro che la vocazione alla santità non riguarda qualche ‘categoria protetta’ del popolo di Dio, ma ogni battezzato, a prescindere dal suo stato di vita". Galantino si è quindi concentrato "sull’esigenza di santità che interpella quanti hanno scelto di consacrare tutta la loro vita la servizio della Chiesa e del Regno", convinto che un’autentica riforma della vita cristiana ed ecclesiale "chiama in causa in primo luogo proprio noi sacerdoti, religiosi, religiose, vescovi".

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy