ROM IN EUROPA: CCEE-KEK, RISPETTATI INDIPENDENTEMENTE DALL’IDENTITÀ ETNICA

"Come rappresentanti delle Chiese cristiane, affermiamo la nostra convinzione che ogni essere umano è creato a immagine di Dio e deve essere rispettato allo stesso modo, indipendentemente dalla propria identità etnica". Si apre con questa affermazione la dichiarazione finale sottoscritta da tutte le Chiese cristiane d’Europa dedicata alla situazione dei Rom nel nostro continente. La dichiarazione è stata diffusa oggi al termine di un incontro ecumenico che si è svolto ad Atene, su invito del Patriarcato ecumenico, su iniziativa dei due organismi europei il Ccee e la Kek che rappresentano le Chiese di tutte le denominazioni cristiane. Nel comunicato, le Chiese esprimono la loro preoccupazione per i discorsi anti-zingari in Europa e l’esclusione dei Rom "dalla società, in particolare nelle aree dell’istruzione, dell’occupazione, dell’alloggio e della salute". "Essi – si legge nel comunicato – sono considerati come ‘gli altri’ da gran parte delle nostre società. Al contrario, per i cristiani, in base al messaggio biblico, ‘l’altro’ è un nostro prossimo che merita dignità". Secondo le Chiese europee, "l’integrazione dei Rom nella società non deve essere scambiata per assimilazione. Le culture, le lingue e gli stili di vita Rom contengono valori che dovrebbero essere apprezzati e preservati". (segue)” “

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