MONSIGNOR GALANTINO: "IL VERO SOGGETTO DEL BELLO DEVE RESTARE L’UOMO"

"Il vero soggetto del bello è, e deve restare, l’uomo". Per questo "occorre mantenere lo sguardo fisso sulla bellezza, sulla chiesa come luogo della bellezza", mentre "l’operatore diocesano per i beni culturali deve essere un uomo delle relazioni, non solo ad intra ma anche ad extra". Monsignor Nunzio Galantino, segretario generale della Cei, sintetizza in questi termini al Sir "l’impegno" della Chiesa nella tutela e valorizzazione dei beni culturali ecclesiastici. Il presule ha portato oggi il suo saluto al convegno "Emergenza sicurezza. I beni culturali ecclesiastici nel tempo della crisi", promosso fino a domani, in occasione della XXI Giornata nazionale dei beni culturali ecclesiastici, dall’Ufficio nazionale competente della Cei e dall’Ordine nazionale degli architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori. Mons. Galantino sottolinea l’importanza del rapporto, non scontato, dell’incaricato diocesano con i vescovi: "Stiamo riscoprendo – aggiunge – la dimensione anche formativa del Museo, ma non può fare tutto l’incaricato diocesano. Egli deve interagire con gli altri operatori della pastorale, anche con l’economo". "Certe operazioni belle – chiosa – richiedono anche relazioni belle, ad intra e ad extra. Spesso invece viaggiamo su binari diversi, con logiche, e talvolta anche interessi, diversi". 

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