IMMIGRAZIONE: COMUNITÀ S.EGIDIO, DA MINORANZA EMARGINATA A "NUOVI EUROPEI" (2)

Il cardinale Crescenzio Sepe, arcivescovo di Napoli, intervenuto al convegno, ha sottolineato che questa "società plurale" è una realtà che ci appartiene e in cui dobbiamo imparare a vivere. "Mi auguro che da Jerry e da tutti loro – ha sostenuto – possiamo imparare ad essere più umani considerandoci fratelli e sorelle di una stessa famiglia umana". Concludendo Impagliazzo ha presentato alcune proposte della Comunità di Sant’Egidio per far fronte alla mutata situazione dell’immigrazione in Italia e in Europa, anche in vista del semestre europeo a presidenza italiana: "Mantenere l’operazione Mare Nostrum chiamando l’Unione europea a sostenerla e a rafforzarla; una cabina di regia per un sistema di accoglienza efficace per i richiedenti asilo e i profughi; istituzione di uffici europei dell’asilo e dell’immigrazione nei paesi di transito; solidarietà europea nella nuova geografia dell’asilo; cooperazione efficace per realizzare l’integrazione euro-africana". La cooperazione con l’Africa, specie nei Paesi di provenienza, costituisce la risposta più lungimirante alle attuali emergenze umanitarie e ai flussi dei profughi.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy