CARDINALE PAROLIN: MESSA A POMPEI, "ESSERE LUCE PER IL MONDO"

"Siamo in un luogo dove la carità ha posto le tende, si è insediata come elemento costitutivo di una storia di fede che continua a guardare avanti sospinta dalla forza poderosa e umile della sua origine: qui la preghiera, la corona del Rosario di cui si è fatto apostolo il fondatore Bartolo Longo, si è calata in una realtà che parlava d’altro" e "la carità ha aperto le porte, anzi le ha spalancate alla speranza, dando vita a un’era nuova". Lo ha detto, stamattina, il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato vaticano, nell’omelia della Messa in corso a Pompei, in occasione della Supplica alla Madonna. Il porporato si è soffermato su tre concetti: "Professare la nostra fede, metterla in pratica con l’amore al prossimo; essere luce per il mondo". Il cardinale ha ricordato che "tutti noi siamo battezzati ed abbiamo ricevuto, nella Confermazione, il dono dello Spirito Santo". Di qui l’invito: "Facciamo fruttare questo dono", "anche se ciò dovesse costarci". "Pensiamo – ha aggiunto – alle migliaia di cristiani che, ancora oggi, nel XXI secolo, soffrono a causa della loro fede, sono perseguitati, vedono i propri diritti calpestati. Preghiamo per loro e, soprattutto, agiamo come loro, senza scendere a compromessi, ma vivendo, Papa Francesco direbbe ‘senza scender a compromessi con lo spirito della mondanità, ma professando in pienezza la nostra fede". (segue) 

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy