BENI CULTURALI ECCLESIASTICI: "MONITORAGGIO DATI" E "SCRIVANIA VIRTUALE"

"La tecnologia odierna nel campo della geolocazione mette a disposizione strumenti e software sempre più sofisticati"; in tale contesto diventa fondamentale utilizzarli "per rappresentare e monitorare dati ed elementi sul territorio". Antonella Negri, architetto del ministero dei Beni culturali, ne sottolinea l’importanza nella valorizzazione e fruizione dei beni, e nella prevenzione e gestione delle emergenze. Intervenuta al convegno "Emergenza sicurezza. I beni culturali ecclesiastici nel tempo della crisi", la relatrice richiama la direttiva europea Inspire sulla regolamentazione della fruizione dei dati geografici, recepita ed applicata con il Decreto legislativo 27 gennaio 2010, n.32. Tra i compiti dell’Istituto centrale per il catalogo e la documentazione, sottolinea, "quello di fornire un quadro qualitativo e quantitativo del patrimonio culturale nazionale". Strategico in questo senso il nuovo sistema informativo generale su base web, il Sigecweb. Laura Gavazzi, architetto dell’Ufficio Cei per i beni culturali ecclesiastici, presenta la "scrivania virtuale Bbcc", "luogo di raccolta di documentazione e di buone pratiche da condividere tra le diocesi". Tra queste, schede di interventi su beni mobili.

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