BENI CULTURALI ECCLESIASTICI: GUTTUSO (MIBACT), SALVAGUARDIA IN CASO DI CALAMITÀ” “

La direttiva del ministero dei Beni e attività culturali sulle procedure per la salvaguardia del patrimonio in caso di calamità naturali (12 dicembre 2013) è nata quando "ci siamo trovati di fronte all’emergenza che ha coinvolto nel maggio 2012 Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto", ha spiegato oggi Fabio Carapezza Guttuso, coordinatore dell’Unità di crisi-coordinamento nazionale del Mibact, intervenuto al convegno "Emergenza sicurezza. I beni culturali ecclesiastici nel tempo della crisi", promosso fino a domani dal competente Ufficio Cei e dall’Ordine nazionale degli architetti. Si trattava, ha proseguito Guttuso, di "una fase di transizione che vedeva la trasformazione della Protezione civile in organismo limitato nella possibilità di intervento a circa 60 giorni dall’inizio dell’emergenza". La direttiva riguarda tutte le fasi dell’emergenza, in particolare l’attivazione della struttura operativa e le comunicazione tra struttura centrale e strutture territoriali; il coordinamento con le strutture di protezione civile e con gli enti a vario titolo coinvolti; le attività di rilievo dei danni al patrimonio culturale; le attività connesse agli interventi di messa in sicurezza dei beni immobili e mobili. Essa ha dato vita ad "un sistema coerente" e che "parla con una voce sola", ha aggiunto Guttuso sottolineando la collaborazione dell’Unità da lui guidata con il Comando dei carabinieri e con la Cei.

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