BENI CULTURALI ECCLESIASTICI: COLLABORAZIONE MIBACT-CHIESA NELLE EMERGENZE” “

"Ciò che si investe nella gestione ordinaria, si ritrova nella gestione dell’emergenza". Di "ordinario" e di "straordinario" parla l’ingegner Paolo Iannelli (Ufficio sicurezza patrimonio culturale ed emergenze Mibact) al convegno "Emergenza sicurezza. I beni culturali ecclesiastici nel tempo della crisi" sottolineando, tra l’altro, l’importanza della pianificazione. La già citata direttiva del Mibact sulle procedure per la salvaguardia del patrimonio in caso di calamità naturali, spiega don Valerio Pennasso (Regione ecclesiastica Piemonte), riguarda tutte le fasi dell’emergenza e prevede che ai sensi dell’intesa del 26 gennaio 2005 tra il Mibact e la Cei, le attività relative ai beni culturali di interesse religioso "dovranno essere svolte con il coinvolgimento degli enti e delle istituzioni ecclesiastiche responsabili". Per definire gli indirizzi operativi, Ministero e Cei hanno avviato l’elaborazione di un protocollo attuativo che prende in considerazione il coordinamento tra l’Unità di coordinamento nazionale Mibact con il citato Ufficio Cei, il coordinamento dell’Unità regionale Mibact con il vescovo delegato della Conferenza episcopale regionale, la collaborazione nella fase di ricognizione dei danni, l’individuazione e la gestione dei depositi temporanei dei beni ecclesiastici, l’aggiornamento delle informazioni sui beni mobili e la loro tracciabilità. In previsione una "mappa dei depositi" e una "carta dei beni di maggiore attenzione".” “” ” ” “

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