RELIGIOSI: AL VIA LA 54ª ASSEMBLEA GENERALE DELLA CISM (2)

Consolidate frontiere di impegno permangono accanto alle nuove: 112 centri per l’assistenza dei poveri, 24 per tossicodipendenze e aids, 75 case di riposo, 87 strutture per disabili, 3 per minori, 35 per l’accoglienza di immigrati. I dati sono del 2012, stazionari rispetto a quelli del 2007. E se permane il calo delle vocazioni italiane, aumenta quello di Paesi in cui la Chiesa conosce una fase di espansione e vitalità vocazionale: America Latina, Asia, Africa. Eppure, calo a parte, in Italia i giovani che nel 2014 hanno scelto questa strada per il “successo” sono circa mille. Un discernimento e una formazione lunghissima, compiuta in oltre 800 strutture – tra seminari, comunità di accoglienza vocazionale, noviziati, studentati, centro di formazione, centri teologici – per verificare la bontà della scelta intrapresa e preparare adeguatamente le nuove leve. Nel 2014 i voti di castità, povertà ed obbedienza attraggono ancora. Tra le sfide principali un cammino di formazione permanente, lontano dalla mondanità, la continua ricerca dell’essenziale, una vita veramente fraterna, fondamentale per il celibato, come servizio reciproco: sfide che in fondo valgono, non solo per i consacrati. 

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