CARDINALE CAFFARRA: ASCOLTARE "LA VOCE DELLA COSCIENZA" (2)

"Tuttavia – ha evidenziato il card. Caffarra -, quando sono in questione beni umani fondamentali, quali per esempio il lavoro e l’istituzione matrimoniale, il principio maggioritario non basta più. È necessario che nel confronto o scontro sociale in cui è la persona umana la vera ‘materia del contendere’, ciascuno – soprattutto chi ha responsabilità pubbliche – faccia riferimento a quella Luce interiore che chiamiamo coscienza". Essa ci testimonia che "esistono leggi che non sono risultato di mutevoli maggioranze parlamentari, ma semplicemente esigenze che non rispettate, degradano la dignità della persona". È, dunque, "la coscienza la finestra attraverso la quale entra e viene a dimorare in noi la verità circa il bene: una Verità che non è a nostra disposizione, rifiutando la quale, rifiuterei me stesso". "Questa Presenza è testimoniata ad ogni uomo, credente o non, dalla ‘voce della coscienza’, che, se seguita, non può non portarci ad una vita associata vera", ha aggiunto. È stato "sulla base di questa convinzione che uomini inermi ed in minoranza hanno distrutto sistemi disumani. Non perdiamo questo patrimonio spirituale, costituito dall’idea che esistono beni umani sui quali non si può negoziare; dall’idea dell’uguaglianza di tutti davanti alla legge; dall’idea dell’inviolabilità della dignità di ogni persona; dalla consapevolezza della responsabilità di ogni persona verso la verità ed il bene".” “

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