PARAGUAY: I VESCOVI CHIEDONO DI FERMARE LA CORRUZIONE NARCO-POLITICA

"La corruzione diffusa ha fatto sì che nel Paraguay i ‘narco-politici’ riescano ad infiltrarsi con facilità a tutti i livelli". È quanto sottolineato ieri da monsignor Catalino Giménez Medina, vescovo di Caacupé e presidente della Conferenza episcopale del Paraguay (Cep), in un intervento al termine della messa domenicale. Secondo quanto riportato dall’agenzia Fides, monsignor Giménez ha definito "molto grave" l’omicidio del giornalista Pablo Medina (avvenuto il 16 ottobre) e ancor più grave il fatto che le autorità siano coinvolte in questo crimine. Tali dichiarazioni completano l’analisi della situazione fatta dalla Cep durante la recente assemblea plenaria, svoltasi dal 3 al 7 novembre. Nel corso di questa assemblea i vescovi hanno incontrato diverse autorità, tra cui il presidente del Paraguay Horacio Cartes. Nel testo che documenta i lavori dell’assemblea, si legge: "Lo stato di corruzione, già denunciato dai vescovi nella lettera pastorale del giugno 1979, è presente ancora oggi, con l’aggravarsi della crescita esponenziale del traffico di droga (con conseguenze disastrose sulla sanità pubblica) che infetta e coopta settori della politica in tutti i poteri di governo e la cui portata è ancora da verificare". ” “

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