PAPA FRANCESCO: ALL’ASSEMBLEA CEI, "FORMAZIONE PERMANENTE" PER I SACERDOTI

Il Papa si dice poi fiducioso circa i preti di oggi, uomini di "carità" e di "tenerezza". Afferma che "sì, è ancora tempo di presbiteri di questo spessore, ‘ponti’ per l’incontro tra Dio e il mondo, sentinelle capaci di lasciare intuire una ricchezza diversamente perduta". Secondo il Pontefice, "preti così non s’improvvisano: li forgia il prezioso lavoro formativo del Seminario e l’Ordinazione li consacra per sempre uomini di Dio e servitori del suo popolo. Ma può accadere che il tempo intiepidisca la generosa dedizione degli inizi e, allora, è vano cucire toppe nuove su un vestito vecchio: l’identità del presbitero, proprio perché viene dall’alto, esige da lui un cammino quotidiano di riappropriazione, a partire da ciò che ne ha fatto un ministro di Gesù Cristo". Esorta poi a far sì che la formazione non ne faccia dei "preti clericali" perché – sottolinea – questi "non servono" e il loro comportamento "rischia di allontanare la gente dal Signore". Nella parte finale del suo messaggio, indica alcuni elementi della "formazione permanente" su cui rifletteranno i vescovi italiani: si tratta di "coniugare la dimensione spirituale con quella culturale, la dimensione comunitaria con quella pastorale: sono questi i pilastri di vite formate secondo il Vangelo, custodite nella disciplina quotidiana, nell’orazione, nella custodia dei sensi, nella cura di sé, nella testimonianza umile e profetica".

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