SINODO: CARD. DAMASCENO ASSIS, PER UNIONI OMOSESSUALI SERVE "ACCOMPAGNAMENTO" (2)

In relazione alle "unioni tra persone dello stesso sesso" – ha proseguito il cardinale citando l’Instrumentum laboris del Sinodo – la discussione dei padri sinodali affronterà anche "il riconoscimento civile di tali unioni" e "la valutazione che ne fanno le Chiese particolari", con "alcune indicazioni pastorali in proposito". Per quanto riguarda le "situazioni familiari difficili che richiedono un’urgente risposta pastorale" da parte della Chiesa, ha proseguito il cardinale facendo sempre riferimento all’Instrumentum laboris del Sinodo, sono "le convivenze, le unioni di fatto, la situazione dei separati, dei divorziati e dei divorziati risposati, i figli e coloro che restano soli, le ragazze madri, le situazioni di irregolarità canonica, l’accesso ai sacramenti in tutti questi casi". C’è poi la questione della "semplificazione delle cause matrimoniali, la cura pastorale delle situazioni difficili, la richiesta del sacramento del matrimonio da parte dei non praticanti e dei non credenti". "Lungi dal chiuderci in uno sguardo legalista – ha concluso il presidente delegato di turno – vogliamo calarci nel profondo di queste situazioni difficili per accogliere tutti coloro che vi sono coinvolti e per far sì che la Chiesa sia la casa paterna dove c’è posto per ciascuno con la sua vita faticosa". (Segue) 

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