MATRIMONI GAY: BELLETTI (FORUM FAMIGLIE), A MILANO SCELTA "LA STRADA PEGGIORE"

Il prefetto di Udine ha rotto gli indugi imponendo al sindaco di annullare la trascrizione di matrimoni omosessuali contratti all’estero. Ma anche per Milano sta per scoccare il termine ultimo per annullare le trascrizioni. "Tra tutte le vie d’uscita che poteva imboccare, Pisapia ha scelto la peggiore in assoluto", commenta Francesco Belletti, presidente del Forum delle associazioni familiari. "Il sindaco si è rappresentato come una povera vittima, non come paladino di una ‘battaglia di disobbedienza civile’ (strada scelta da Marino a Roma). Il sindaco di Milano, insomma, pensa addirittura di essere ‘costretto’ dalla legge a trascrivere i matrimoni, forse anche al di là la sua volontà e che sarebbe il ministro degli Interni a ignorare le regole, chiedendo di non trascrivere nei registri comunali i matrimoni celebrati all’estero". "Peccato – aggiunge Belletti – che nessuno, all’interno dei pur attrezzati uffici giuridici del Comune, abbia avvisato il primo cittadino di Milano che gli accordi internazionali in materia – approvati e adottati dal nostro Paese – utilizzano un criterio di grande prudenza, secondo cui non esiste l’automatico riconoscimento di un matrimonio celebrato all’estero, ma occorre applicare la legge nazionale in tema di diritto di famiglia". Dunque, "se la legge italiana non prevede matrimoni tra persone dello stesso sesso" il sindaco "non può scegliere quali riconoscere e quali no". (segue)” “

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