UNIONI GAY: ZEMA (ROMA SETTE), "SCELTA IDEOLOGICA E UN AFFRONTO ISTITUZIONALE"

"Una scelta ideologica, che certifica un affronto istituzionale senza precedenti" basato su una "mistificazione sostenuta a livello mediatico e politico": così l’editoriale di Angelo Zema, responsabile di "Roma Sette" – il settimanale della diocesi di Roma (in edicola domani con "Avvenire") – definisce la trascrizione di matrimoni celebrati all’estero da alcune coppie omosessuali operata dal sindaco di Roma Capitale, Ignazio Marino, nei registri comunali, nel solco di provvedimenti analoghi operati da alcuni sindaci italiani. "Nonostante la piena consapevolezza di procedere a una violazione delle leggi e malgrado una circolare chiarificatrice del ministero dell’Interno, il sindaco – da poco anche a capo della nuova città metropolitana – è andato avanti sulla strada annunciata già da settimane con (cercato) rilievo mediatico". L’editoriale parla di scelte "illegittime" in un "contesto dal tono hollywoodiano" e "dal chiaro sapore demagogico". "La vita della città – prosegue Zema – chiama ad altre urgenze reali. C’è un bene collettivo da promuovere a ogni costo, specialmente in questo tempo di crisi morale ed economica. Una provocazione come quella del sindaco Marino lascia amarezza e sconcerto e resta un mero vessillo dell’ideologia sul Campidoglio. Una ferita alla città e alla legge, che non serve a niente e a nessuno".

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