SINODO: CARD. MARX, SU PERSONE OMOSESSUALI "DIFFERENZIARE"

"Bisogna guardare il singolo caso. Nel Catechismo della Chiesa cattolica, le persone omosessuali non vengono condannate per il loro orientamento: il rapporto sessuale non può essere accettato". A ricordarlo è stato il card. Reinhard Marx, presidente della Conferenza episcopale tedesca, rispondendo ad una domanda sulla posizione della Chiesa nei confronti delle unioni gay emersa durante il Sinodo. "Non tutto va valutato negativamente", ha proseguito: "Bisogna differenziare, ci sono sfumature". Ci sono, ad esempio, omosessuali che "per trenta, trentacinque anni restano fedeli l’uno all’altro, convivono per tanti anni, l’uno cura l’altro nell’ultima fase della sua vita… Posso dire che la loro testimonianza non ha valore?". Il caso del gay, invece, che "cambia un partner al giorno" ha bisogno di una "valutazione diversa" rispetto a quello che "si sforza di essere casto e di vivere con fedeltà in una unione". "Non posso dire: è tutto nero, è tutto bianco", ha ripetuto il cardinale, secondo il quale "spetta alla pastorale un’opera di accompagnamento". In queste unioni, il problema da porsi è "come farle progredire: forse posso percorrere con queste persone un cammino e raggiungere una certa maturità. È possibile in ogni rapporto: anche in un rapporto basato su un errore è possibile instaurare qualcosa di positivo. Non possiamo dire a una persona: non può vivere il Vangelo perché è omosessuale". 

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