SINODO: CARD. SCHÖNBORN, NO "CAMBIAMENTO", MA "SVILUPPI" DEL CATECHISMO

"Non vedo necessità di cambiamenti, ma ci sono sviluppi". Così il cardinale Christoph Schönborn ha risposto ad una domanda su eventuali cambiamenti al Catechismo della Chiesa cattolica, alla cui stesura ha contribuito, alla luce delle novità emerse durante il Sinodo. "Il Catechismo della Chiesa cattolica è stato pubblicato da Giovanni Paolo II – ha ricordato il cardinale – io ho lavorato molto alla stesura di questo documento molto importante, perché è ciò che vede e che vive la Chiesa". Il Catechismo precedente, che risale al Concilio di Trento, "ha tenuto 400 anni: non so se il Catechismo della Chiesa cattolica avrà una sopravvivenza così solida", ha scherzato Schönborn: "Non vedo necessità di cambiamenti, ma ci sono sviluppi". "Ne cito uno", ha aggiunto: "Le unioni di fatto". "Cinquanta o sessant’anni fa era una cosa inimmaginabile", ha commentato il porporato facendo presente che oggi assistiamo a una "de-istituzionalizzazione della famiglia, fenomeno in espansione in tutto il mondo". "Dobbiamo affrontare questa nuova sfida, ma con gli stessi principi", l’invito del porporato: "Abbiamo tutti bisogno di stabilità, per i figli e per la società". Di qui la necessità di trovare nuove parole", considerando "la gradualità non della legge, ma del vivere la legge passo a passo. Ci vuole tempo, pazienza".

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