ISIS: DE CHARENTENAY (LA CIVILTÀ CATTOLICA), "EVITARE IL CONTAGIO DI IRA E ODIO" (2)

Per p. de Charentenay, un ulteriore piano di azione riguarda "le società civili di quei Paesi e del mondo intero che costituiscono la sede privilegiata di una guerra di propaganda mediatica". Il "Califfato", fa notare, "ha dimostrato una grande capacità di reclutamento" diventando "polo di attrazione per gli oppositori dell’America e per un gran numero di musulmani di scarso livello culturale e fatti oggetto di una propaganda molto sofisticata, i quali si sentono umiliati e cercano un luogo estremo dove combattere". Ma è anche un polo di attrazione "per coloro che non sono soddisfatti della vita politica, sociale e culturale dell’Occidente, musulmani o meno". Questo spiega l’aggregazione di migliaia di occidentali ai "combattenti". Di qui l’invito di de Charentenay ai Paesi d’origine di queste "reclute" a interrogarsi su che cosa stia succedendo al loro interno, e come mai così tante persone siano sensibili a una tale propaganda. Se è vero che Internet "è divenuto il canale principale per diffondere la propaganda del ‘Califfato’", ad avviso del gesuita le reti sociali potrebbero anche "essere il luogo dove contrastare queste offensive e presentare una visione più obiettiva della realtà". "Spetta infine a tutti gli Stati – conclude – vigilare perché le frustrazioni e le umiliazioni non si diffondano in mezzo a loro e perché si esauriscano i desideri di vendetta".” “” ” ” “

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