LAVORO: FELICE (DOCENTE), PRODUTTIVITÀ E INNOVAZIONE PER ATTIRARE INVESTIMENTI

"Perché un lavoro sia nobile, dal punto di vista oggettivo, deve consentire – attraverso la sua remunerazione – di far vivere bene il lavoratore e la sua famiglia. Ora, però, sappiamo che un lavoro è ben remunerato nella misura in cui è produttivo, ed è maggiormente produttivo quanto più riesce a essere innovativo. Come aumentare la produttività di un lavoro? Attirando investimenti. Ecco che in un mondo globale dobbiamo essere più attrattivi di altri. Per questo la legislazione è importante e non è il caso di rivolgersi all’art. 18 con uno sguardo dogmatico, da una parte e dall’altra". Così riflette, in un’intervista al Sir (clicca qui), Flavio Felice, docente di Dottrine economiche e politiche alla Pontificia Università Lateranense. Felice ricorda che "Secondo la Dottrina sociale il lavoro è una delle condizioni essenziali attraverso cui si realizza la dignità della persona umana": ma se questa è la dimensione "soggettiva, che dà dignità a ciascuna persona per il fatto stesso di lavorare", ve ne è pure una "oggettiva", che rimanda alla legislazione e deve prevedere un sistema di tutele e diritti. "I più deboli – afferma – vanno tutelati attraverso una legislazione che dia loro garanzie, consentendo al tempo stesso ai più forti di essere a tal punto produttivi da poterci permettere una società con persone che hanno un’estrema debolezza".

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