SCUOLA PARITARIA: AGESC, UN PROMEMORIA PER LA POLITICA

Garantire certezza ai fondi per la scuola paritaria: recuperare nelle previsioni di spesa dello Stato per le scuole paritarie l’intero importo di 530 milioni, almeno a partire dal 2016. Questo il primo degli interventi che l’Associazione genitori scuole cattoliche (Agesc) ritiene indispensabili a breve termine per evitare il tracollo del sistema paritario. I diversi punti sono contenuti in un documento presentato oggi dal presidente dell’Agesc, Roberto Gontero, nel corso dell’incontro fra le associazioni e federazioni rappresentanti la scuola paritaria italiana con il vicepremier Angelino Alfano, il ministro Maurizio Lupi e il sottosegretario Gabriele Toccafondi. Nel promemoria, che verrà consegnato a tutte le forze politiche, si chiede inoltre di studiare immediatamente soluzioni per Imu e Tares: "se nel 2014 queste tasse e tariffe si abbatteranno sulle scuole paritarie nella misura ad oggi prevista, sicuramente moltissime saranno costrette a chiudere". Non è la richiesta di privilegi, bensì di "equipollenza di trattamento" con le scuole statali, come previsto dalla Costituzione. Nel richiamare l’obbligo della scuola paritaria di accogliere disabili che chiedano di iscriversi, l’Agesc ricorda "il corrispondente obbligo dello Stato di corrispondere il relativo onere economico". (segue)” “” “

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