CANNABIS "LIBERA": CRESCE IL DISSENSO NEL MONDO CATTOLICO” “

Sarà vero che l’unico modo per battere le narco-mafie, come sostiene lo scrittore Roberto Saviano, consiste nel legalizzare la droga partendo dalla cannabis? Sarà vero che esiste una netta differenza tra le droghe che alcuni considerano "leggere" e quelle che invece gli stessi considerano "pesanti"? È scientificamente dimostrabile questa distinzione, oppure – come molti ritengono – fanno male sia la cannabis sia le altre droghe, perché agiscono sul sistema nervoso, sul cervello e sulla psiche? Sono domande che la gente comune si pone, all’indomani dalla notizia che il senatore del Pd, Luigi Manconi, ha depositato il testo di un disegno di legge per la depenalizzazione, la coltivazione e la possibilità di cessione della cannabis. Mentre il leader di Sel, Nichi Vendola, ha subito dichiarato la sua adesione a questa iniziativa, il Sir (clicca qui)ha sentito alcuni esponenti di comunità di accoglienza e recupero per tossicodipendenti, che esprimono, in maggioranza, le loro forti critiche e riserve verso la depenalizzazione. Hanno risposto Roberto Mineo (presidente del "Ceis Don Picchi"), don Antonio Mazzi ("Exodus"), don Armando Zappolini (Cnca – comunità di accoglienza). Di parere negativo anche il cardinale Elio Sgreccia.

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