RUSSIA: CHIESA ORTODOSSA DICE NO AL BATTESIMO DEI BIMBI NATI IN UTERO IN AFFITTO (2)” “” “

La questione quindi si gioca tutta sulla consapevolezza da parte dei genitori e dei padrini di aver compiuto un atto (la maternità surrogata) contraria all’insegnamento della Chiesa e sul loro "pentimento". Pertanto, "il rifiuto di battezzare il bambino corrisponde alla tradizione ortodossa, che richiede il consenso presunto dei battezzati – nel caso del battesimo di un bambino, i suoi genitori e i suoi padrini – con l’ insegnamento della Chiesa. Tale rifiuto avrà anche un significato pastorale in quanto la società avrà dalla Chiesa un chiaro segnale che la pratica di “maternità surrogata ” è da un punto di vista cristiano inaccettabile". La via di uscita pertanto sta nelle mani degli stessi genitori: il bambino cioè può essere battezzato nel caso i suoi genitori "si rendono conto che, da un punto di vista cristiano, una tale tecnologia di riproduzione è moralmente riprovevole". Solo in questo caso la Chiesa può assicurarsi che un bambino battezzato sia cresciuto secondo la fede ortodossa e la morale cristiana.” “

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