COGNOME DELLA MADRE: NICOLUSSI (CATTOLICA), "DARE SIGNIFICATO ALLA FILIAZIONE"” “

"In questa sentenza è in gioco il senso e la funzione del cognome"; "non è tanto in questione la predominanza del cognome del padre o della madre – anzi, la sentenza da un lato rende giustizia alla madre, riconoscendo la sua titolarità alla pari del padre – ma una concezione di famiglia". È quanto dichiara al Sir (clicca qui) Andrea Nicolussi, docente di diritto civile all’Università Cattolica (UniCatt) di Milano, all’indomani della sentenza della Corte europea dei diritti umani, che ha condannato l’Italia per aver violato i diritti di una coppia di coniugi avendo negato loro la possibilità di attribuire alla figlia il cognome della madre invece di quello del padre. "Quello di cui abbiamo bisogno – osserva il docente – è una famiglia non più patriarcale ma neo-istituzionale: una famiglia, cioè, che riconosca e valorizzi ancora la dimensione istituzionale – neo, non vetero – senza far degenerare la stessa struttura familiare in un contesto di individui che rivaleggiano e confliggono fra di loro". "La vera sfida è dare significato alla filiazione", sottolinea Nicolussi, richiamando quella "responsabilità che non può che gravare su chi ha compiuto l’atto di generazione".

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