CHIESE ORTODOSSE: SCINTILLE TRA MOSCA E CONSTANTINOPOLI SUL TEMA DEL PRIMATO (2)

Dal momento poi che il documento di Ravenna fa una distinzione tra i tre livelli di amministrazione della Chiesa, vale a dire locale, regionale e universale, la presa di posizione del Patriarcato di Mosca sul problema del primato riguarda proprio questi tre livelli. Riguardo invece al primato del Papa nella Chiesa cattolica, il Patriarcato scrive: "La Chiesa ortodossa ha respinto la dottrina della Chiesa romana relativa al primato papale e all’origine divina del potere del primo vescovo della Chiesa universale. Teologi ortodossi hanno sempre insistito sul fatto che la Chiesa di Roma è una delle Chiese autocefale locali e pertanto non ha diritto di estendere la sua giurisdizione sul territorio di altre Chiese locali. Ritengono anche che il primato in onore concesso ai vescovi di Roma non è istituito da Dio, ma dagli uomini". Il Patriarcato di Mosca ribadisce che per tutto il secondo millennio fino ad oggi, la Chiesa ortodossa ha conservato la caratteristica struttura amministrativa della Chiesa orientale del primo millennio. Ciò non è avvenuto in Occidente dove lo sviluppo sul ruolo del vescovo di Roma come "successore di san Pietro e vicario di Cristo sulla terra, ha portato alla formazione di un modello amministrativo completamente diverso dell’ordine della Chiesa con un unico centro universale a Roma". (segue)” “

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