CANNABIS: ASS.GIOVANNI XXIII, "LEGALIZZARLA SAREBBE MESSAGGIO CONTRADDITTORIO"” “

"Ci stupiamo che ancora una volta i nostri politici, di fronte ad una generazione di giovani che vive nella precarietà, nella mancanza di lavoro, nella difficoltà di poter progettare con serenità un percorso professionale e familiare, tornino a sfoderare una proposta vecchia e ideologica come la legalizzazione della cannabis". È il commento Giovanni Ramonda, responsabile generale della Comunità Papa Giovanni XXIII, di fronte al rifiorire di proposte a favore della legalizzazione delle droghe cosiddette leggere. "La cannabis fa male ai nostri ragazzi – prosegue Ramonda –. Legalizzarla lancerebbe ai giovani un messaggio contraddittorio che metterebbe in seria difficoltà genitori, educatori e tutti coloro che sono impegnati nella prevenzione e nella cura delle dipendenze". "Le organizzazioni criminali che trafficano droga – sottolinea Ramonda – si combattono applicando con severità le leggi di contrasto, attuando gli accordi internazionali, riconvertendo le colture di marjiuana in colture che diano cibo a chi ha fame, non facendo pagare ai ragazzi le inadempienze dello Stato. Non mandiamo in fumo i sogni e le aspirazioni dei nostri giovani, diamo loro motivi di speranza, alimentiamo esperienze positive, ad esempio rifinanziando il servizio civile che può davvero segnare la loro vita in maniera costruttiva".” “” “” “

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