TERRA DEI FUOCHI: COLDIRETTI, BONIFICA SITI E MESSA IN SICUREZZA (2)” “

Nel provvedimento, prosegue Coldiretti, occorre evitare che gli imprenditori agricoli, sui terreni dei quali sia riscontrata una contaminazione della quale non sono responsabili, "subiscano, oltre ai danni derivanti dallo stato di compromissione ambientale ed alla perdita di reddito connessa all’impossibilità di commercializzare i propri prodotti, anche gli oneri di un procedimento di bonifica". Necessario, inoltre, predisporre una adeguata mappatura e delimitare le aree a rischio (come previsto dal decreto legge 10 dicembre 2013, n.136), ed attivare "un piano di controlli diffusi". A garanzia dei consumatori, è necessario, sempre secondo Coldiretti, predisporre appositi strumenti di certificazione volontaria dei prodotti (con la collaborazione di enti e istituzioni pubbliche, ad es. Asl), e individuare nelle aree contaminate alternative produttive a quelle alimentari (ad esempio: colture "no food" a fini agroenergetici). In ogni caso, appare necessario "integrare le disposizioni del decreto legge n.136 delegando il ministero dell’Ambiente a procedere alla definizione di parametri di riferimento per l’impiego delle acque ad uso irriguo su colture alimentari e delle relative modalità di analisi, in modo da garantire la tutela dell’ambiente e della salute". ” “

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy