COMUNICAZIONE: P. SPADARO (LA CIVILTÀ CATTOLICA), IN RETE PER "MONDO DIFFERENTE"

Il messaggio di Papa Francesco, "capace di toccare le persone in modo immediato, diretto, intuitivo, affonda le proprie radici in un vissuto pastorale, portato per sua natura alla creazione di relazioni autentiche". Lo scrive padre Antonio Spadaro su "La Civiltà Cattolica", commentando il rapporto tra il Papa e la comunicazione alla luce del Messaggio per la 48ª Giornata mondiale delle comunicazioni sociali. "Papa Francesco – osserva padre Spadaro – esprime, infatti, la propria corporeità in maniera naturalmente sbilanciata sull’interlocutore. La sua non è una compostezza rigida, ma una flessibilitaÌ che lo vede ora immergersi in un’assorta concentrazione, come quando celebra la Messa; ora protendersi in uno slancio, nel quale sembra persino perdere l’equilibrio. CioÌ che vale per il suo corpo, vale anche per la sua voce e tanto più, inoltre, per la comunicazione epistolare, a lui molto cara". Venendo agli interventi che il Papa ha fatto dal marzo scorso sulla comunicazione (il direttore della rivista dei gesuiti ne individua cinque – l’incontro del 16 marzo con i rappresentanti dei media, quello con gli scrittori de ‘La Civiltà Cattolica’, la conclusione della Plenaria del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, quella del Pontificio Consiglio per i laici, l’udienza al personale della Rai – oltre al Messaggio), "si nota come ricorrano elementi comuni". (segue)” “” “

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