CREMISAN: RINVIO VERDETTO, MONS. SHOMALI "ANCORA UNA PICCOLA SPERANZA" (2)

Secondo mons. Shomali "c’è stata una pressione internazionale su Israele poiché si tratta di una questione anche politica. Credo che i giudici vogliano riflettere per giustificare ogni decisione. Occorre adesso che la pressione della comunità internazionale continui perché la giustizia e la verità possano trovare soddisfazione". All’audizione di ieri, durata tre ore, erano presenti i rappresentanti di 13 Consolati di Paesi stranieri, i sindaci di Beit Jala e Betlemme, esponenti della Chiesa cattolica e naturalmente le famiglie interessate. L’azione legale contro la costruzione del muro nella Valle di Cremisan è stata intentata dalla Society of St Yves, l’organizzazione cattolica per i diritti umani collegata con l’Assemblea dei vescovi cattolici di Terra Santa. Nei giorni scorsi diversi appelli erano stati lanciati per chiedere giustizia ed impedire la costruzione del muro. Il 28 gennaio erano stati i vescovi di Stati Uniti, Ue, Canada e Sudafrica, dell’Holy Land Coordination, ed anche il vescovo statunitense Richard E. Pates, presidente del Committee of International Justice and Peace della Conferenza episcopale Usa, che aveva scritto al Segretario di Stato statunitense John Kerry per sollecitare iniziative affinché "Israele cessi di confiscare senza necessità terre palestinesi della West Bank occupata". 

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