PAPA FRANCESCO: SU CIVILTÀ CATTOLICA, "BISOGNA FORMARE IL CUORE"

Ampio spazio nel dibattito è stato dedicato al tema della formazione e alle sue priorità: "Il fantasma da combattere è l’immagine della vita religiosa come rifugio e consolazione davanti a un mondo esterno difficile e complesso", ha dichiarato il Papa. La formazione inoltre deve essere orientata non solamente alla crescita personale, ma alla sua prospettiva finale: il popolo di Dio, coloro ai quali saranno inviati: "Pensiamo a quei religiosi che hanno il cuore acido come l’aceto: non sono fatti per il popolo. Insomma: non dobbiamo formare amministratori, gestori, ma padri, fratelli, compagni di cammino". Dunque, "bisogna formare il cuore. Altrimenti formiamo piccoli mostri. E poi questi piccoli mostri formano il popolo di Dio. Questo mi fa venire davvero la pelle d’oca". Il Pontefice ha, poi, spiegato cose intende per "frontiere" dell’evangelizzazione: restano quelle geografiche, ma ci sono anche "quelle simboliche sulla base dei carismi". Come priorità ha indicato le realtà di esclusione, "dove vanno inviate le persone migliori, le più dotate"; la frontiera "culturale e quella educativa nella scuola e nell’università", ribadendo che "il compito educativo è una missione chiave, chiave, chiave!", che richiede di annunciare Cristo anche affrontando situazioni familiari inedite o complesse.” “” “

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