POPULISMI IN EUROPA: BORSA (SIR), "SERIE DOMANDE A UE E GOVERNI NAZIONALI"” “

"Nel momento in cui l’Ue comincia a intravvedere l’uscita dal tunnel dopo sei anni di pesante crisi economica, i movimenti che gridano il loro no alla politica, alle istituzioni, all’Europa, alle banche, alla Troika, sono all’apice delle loro fortune" e "si preparano" a portare "nelle sedi comunitarie il vento dell’antieuropeismo". Gianni Borsa apre un’inchiesta del Sir (clicca qui) sui populismi e i nazionalismi che attraversano il continente a pochi mesi dal voto per il rinnovo dell’Europarlamento. Sarà un tour europeo in dieci tappe per raccontare quanto accade in Francia e nel Regno Unito, in Grecia come nell’Europa orientale e scandinava. "Le forze che si definiscono esplicitamente populiste, o quelle che ne hanno inconfessati tratti, sono espressione di un malcontento rispettabilissimo – scrive Borsa -, che nasce dalla stessa recessione, dalla disoccupazione dilagante, da giovani generazioni che si vedono ogni strada sbarrata… A ciò si aggiungano sintomi non meno complessi, come la globalizzazione che sembra esporre la vecchia Europa alla competitività delle economie emergenti, le migrazioni, la destrutturazione delle culture tradizionali…". Dopo aver tratteggiato la "geografia" dei populismi, si afferma che essi "pongono domande serie, ai governi nazionali" e alla casa comune europea; "domande che non possono essere liquidate con faciloneria. Questioni che sollecitano anche il mondo della cultura, le università, i giornali, le chiese".

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