ECONOMIA: PAESI BASSI, "INNOVAZIONE, CONTA PIÙ CAPITALE UMANO CHE TECNOLOGIA"

"L’innovazione sociale è fondamentale per migliorare la competitività e il rendimento aziendale delle imprese" nei settori-chiave dell’economia olandese: questo il risultato di uno studio pubblicato dalla Rotterdam School of Management e dalla Erasmus University che ha misurato la forza di innovazione dei settori economici dei Paesi Bassi considerati trainanti nel biennio 2012-2013. "Gli elementi centrali della politica economica olandese si concentrano troppo sull’innovazione tecnologica" (ad esempio macchinari, processi produttivi, ricerca scientifica, marketing), mentre i risultati mostrano che se il 23% del successo di un’azienda deriva dall’innovazione tecnologica", la percentuale sale al 77% in relazione all’"innovazione sociale, vale a dire un nuovo modo di gestire, organizzare e lavorare". In questo caso si misurano qualità del lavoro, orari, formazione e aggiornamento del personale… Ottengono migliori risultati le aziende in cui "vi è flessibilità nella organizzazione, gestione imprenditoriale, investimenti in competenze e in collaborazione con partner esterni". È l’"innovazione soft", contrapposta agli investimenti nella ricerca e tecnologia (innovazione hard), "per la quale la politica attuale sul capitale umano" del governo olandese "non fa abbastanza". I risultati migliori per settore si registrano nell’energia e nella chimica, mentre l’agro-alimentare rivela il più basso tasso di capacità innovativa.

© Riproduzione Riservata

Quotidiano

Quotidiano - Italiano

Archivio

Informativa sulla Privacy