PROLUSIONE CARD. BAGNASCO: MANNA (CENSIS), SERVE "ROBUSTA INIEZIONE DI ONESTÀ"

"Non si può vivere in un isolamento dorato: il vero benessere può nascere solo da una situazione di benessere collettivo". Elisa Manna, responsabile del settore di ricerca Politiche Culturali del Censis, spiega così – in un’intervista al Sir (clicca qui) – la rilevanza sociologica della cultura del "noi", che percorre trasversalmente tutta la prolusione del cardinale Bagnasco al Consiglio permanente della Cei. È la cultura del "noi", secondo l’esperta, a costituire "l’antidoto più potente a piaghe come la corruzione, l’evasione fiscale, la disonestà, l’egoismo di chi vuole mantenere i propri privilegi, economici e non solo". "L’Italia non è una palude fangosa", l’analisi del presidente della Cei: "L’affermazione del cardinale Bagnasco – commenta Manna – può sembrare, e in parte lo è, controcorrente rispetto alle analisi che siamo abituati a sentire", ma "coglie una realtà profonda: se è vero, infatti, che le varie forme di disagio si evolvono e si moltiplicano, è anche vero che il Paese lancia segnali positivi che è giusto valorizzare. Come fa, non da ora, il presidente della Cei". Un esempio per tutti: in molte Regioni d’Italia le imprese guidate da stranieri superano il 10-12%, segno di "un’economia diversa, che passa attraverso circuiti differenti e coinvolge soggetti finora marginali nella società". (segue)

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