DIOCESI: MONS. LANFRANCHI (MODENA), PARTECIPARE ALLA VITA DELLA CITTÀ” “

"Essere contenti di essere cittadini di Modena, di sentire propria la città", è "la condizione per impegnarci ad avere cura di essa, a partecipare alla sua vita, a costruire tutti il bene comune". Lo scrive l’arcivescovo di Modena-Nonantola, monsignor Antonio Lanfranchi, nel tradizionale Messaggio alla città per la solennità di san Geminiano. "Viviamo tempi difficili, che sembrano fatti apposta per rafforzare contrasti e generare derive pericolose per il presentare e il futuro"; tuttavia "sentiamo il dovere, anzi, mi viene da dire, la bellezza e l’intima gioia di una partecipazione attiva alla costruzione della città". "Sorpresi dalla gioia in un’epoca di passioni tristi" è il titolo del Messaggio, che parte dal riconoscimento che abbiamo "urgente bisogno" della gioia "non solo perché è un anelito insopprimibile del cuore, ma anche per aprire il nostro presente dalle tinte piuttosto grigie e cupe a un futuro più luminoso". Il vescovo, nel Messaggio, cita la "gioia che Geminiano trasmetteva con la sua vita e la sua missione apostolica e che immetteva nel cuore dei modenesi", "una forza che li portava a reagire alla situazione di decadenza in cui era prostrata la città". Questa "gioia, che fluiva nel cuore dei modenesi, si traduceva in passione per il bene della città ed era il frutto di uno sguardo diverso su Dio, sull’uomo, sulla realtà". (segue)

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