PAPA FRANCESCO: TRIBUNALE ROTA ROMANA, "NON DIMENTICATE CHE SIETE PASTORI" (3)

Il terzo aspetto è quello pastorale. "In quanto espressione della sollecitudine pastorale del Papa e dei vescovi – ha chiarito Francesco -, al giudice è richiesta non soltanto provata competenza, ma anche genuino spirito di servizio". Egli è "il servitore della giustizia, chiamato a trattare e giudicare la condizione dei fedeli che con fiducia si rivolgono a lui, imitando il Buon Pastore che si prende cura della pecorella ferita". Per questo "è animato dalla carità pastorale; quella carità che Dio ha riversato nei nostri cuori mediante ‘lo Spirito Santo che ci è stato dato’. La carità – scrive san Paolo – ‘è il vincolo della perfezione’, e costituisce l’anima anche della funzione del giudice ecclesiastico". Non solo: "Il vostro ministero, cari giudici e operatori del Tribunale della Rota Romana, vissuto nella gioia e nella serenità che vengono dal lavorare là dove il Signore ci ha posti – ha concluso il Pontefice -, è un servizio peculiare a Dio Amore, che è vicino ad ogni persona. Siete essenzialmente pastori. Mentre svolgete il lavoro giudiziario, non dimenticate che siete pastori! Dietro ogni pratica, ogni posizione, ogni causa, ci sono persone che attendono giustizia".

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